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Simbolo del centrodestra unito, Berlusconi entusiasta

by La Redazione

La Convention di Piazza San Giovanni ha siglato l’unità del centrodestra anche se ai più è sembrato un appannaggio della Lega soprattutto su Forza Italia, in questo momento a detta dei sondaggi il partito più in difficoltà del centrodestra. Ma, a parte tale riflessione, i termini “unità” e “squadra” sono stati utilizzati più volte da tutti gli intervenuti. Matteo Salvini al termine del suo intervento conclusivo ha chiamato Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni sul palco affermando “W la nostra squadra! W tutti noi che vogliamo diventare e che siamo la nazionale azzurra della libertà!”. La nazionale azzurra della politica, la coalizione degli Italiani, per come ha sostenuto lo stesso Matteo Salvini in una sua intervista rilasciata sul Corriere della Sera. E la “coalizione degli Italiani” che prenderebbe il posto della superata Coalizione di centrodestra potrebbe avere già un simbolo come quello creato da Michaela Biancofiore, la deputata fedelissima di Berlusconi e che la stessa Biancofiore ha postato sul suo profilo Instagram. E’ un simbolo che raffigura uno scudetto con la scritta «Squadra Italia», in bianco su fondo azzurro. Nella parte sottostante, un tricolore, in cui ad ognuna delle bande corrisponde uno dei partiti principali della coalizione: nel verde la Lega, nel bianco Forza Italia, nel rosso FDI.  Potrebbe essere l’anticipazione di un futuro prossimo. Potrebbe essere l’idea di una federazione di partiti che potrebbe trasformarsi in un partito unico anche se il precedente degli anni passati, La Casa delle Libertà che inglobò l’ex Alleanza Nazionale non ebbe molta fortuna e, alla fine, Berlusconi fu costretto a ritornare sui suoi passi rispolverando la vecchia “Forza Italia, nata nel 1994 e che oggi ha già i suoi primi 25 anni. a i tempi cambiano e Salvini potrebbe riuscire in quello in cui non riuscì Berlusconi con un partito unico o un partito federato in grado da solo di arrivare alla maggioranza nell’appuntamento elettorale nazionale, quando sarà, sempre se la legge elettorale rimarrà quella in vigore, il che è molto poco probabile.

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