Catanzaro, crisi comunale, Abramo “non abbandono la mia città”

pubblicato da Redazione
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Grande confusione e sonore divisioni nell’ambito del consiglio comunale di Catanzaro, con dimissioni e aperture di crisi dagli esiti imprevedibili. Ed in merito alla nuova situazione che si è venuta a creare il Sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, da molti accusato di voler abbandonare la sua città per un possibile assessorato alla Regione Calabria nel caso di vittoria del centrodestra e addirittura in quota Lega, ha inteso chiarire la sua posizione.

Approfittando di rispondere ad una nota del commissario regionale del Pd, On. Stefano Graziano, nella quale si auspicava la chiusura definitiva dell’esperienza amministrativa a guida Abramo. “Rassicuro il commissario che il Pd ha catapultato in Calabria che non ho nessuna intenzione di fare l’assessore regionale. Non ho mai ragionato  – ha affermato Sergio Abramo – per un tornaconto personale, ma ho sempre anteposto a qualsiasi azione il bene della mia città. Va da sé che nel momento delicato che sta attraversando il Capoluogo, mai e poi mai mi sognerei di abbandonarlo. Catanzaro non può pagare colpe non sue. In questi anni la città si è distinta come l’unico capoluogo calabrese con i conti in ordine e per essere stato uno dei pochi centri del Sud capaci di portare a buon fine i finanziamenti ricevuti. In questo modo, e posso citare ad esempio i finanziamenti da 460 milioni di euro per i Cis comunali e provinciali, Catanzaro ha riacquistato un ruolo centrale all’interno della Regione. Ribadisco di non aver nessuna intenzione di abbandonare la mia città”.

La Redazione

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