PD: i ricostituenti e il falso rinnovamento

pubblicato da Gianfranco Bonofiglio
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Succedono cose strane e inquietanti dentro il PD calabrese in questi confusi e strampalati periodi elettorali. Accade che il rinnovamento e il cambiamento abbiano, ad esempio, assunto com’è noto dall’inizio della scorsa estate un carattere maniacale e unidirezionale per centrare l’obiettivo di far fuori Oliverio, accusato praticamente di tutto e minacciato di espulsione sol che chiedesse semplicemente che i calabresi potessero decidere il loro candidato a presidente della Regione. Con le primarie ma anche con altri strumenti di partecipazione democratica.

Poi furono minacciati di espulsione coloro che non sostenevano Callipo e finanche chi si candidava in altre liste che non fossero quella del PD ufficiale. Ma questa è storia vecchia così come quella che insegna che non tutti i gatti sono neri allo stesso modo nel buio della sera. C’è chi infatti può e chi non può, avrebbe sentenziato il grande Totò. E tra chi può c’è senza dubbio un pezzo da novanta come il già senatore Cesare Marini, socialista di lungo corso e poi dirigente di primo piano del PD addirittura commissario del partito nella zona nevralgica di Corigliano-Rossano ai tempi della fusione dei due comuni ma sopratutto ricordato per essere stato uno dei “ricostituenti” del PD calabrese ai tempi del mai dimenticato Ernesto Magorno.

Uno strano movimento quello dei ricostituenti che invocava innovazione, coerenza, cambiamento e rispetto per il partito. Ma solo contro Oliverio! Un miscuglio di personaggi vecchi e nuovi finito poi nel nulla e che aveva come unico obiettivo quello appunto di demolire Oliverio. Ma come nelle migliori favole il diavolo fa le pentole ma non i coperchi ed è così che il prode ricostituente Cesare Marini per le elezioni di domenica 26 gennaio si ritrova a sostenere senza colpo ferire addirittura la lista di Forza Italia! Si sì…proprio quella perché – e anche qui ci supporta l’immenso Totò – ognuno di noi tiene famiglia e allora ricostruire a volte non serve più. Basta che si voti bello i papà tuo per chi ha portato sull’altare la mia figliola ed il dado è tratto: così votate e fate votare per Nicolai, candidato della lista di Forza Italia nella circoscrizione nord. Si sì ancora…quel Nicolai che per anni è stato al vertice dell’Arcea, con Oliverio presidente e oggi a supporto della Santelli quando si dice il cambiamento! Ma per il ricostituente in salsa Berlusconiana nessuno grida allo scandalo per il sostegno al genero! Tutto va bene purché sia di ostacolo ad Oliverio. La via della distruzione è già bella e avviata altroché ricostruzione caro Graziano!

Redazione

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