Invernizzi vuole comandare anche in Forza Italia

pubblicato da La Redazione
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Il commissario della Lega, il bergamasco Cristian Invernizzi, che per la prima volta nella sua vita è giunto in Calabria in occasione della sua nomina a commissario della Lega dopo aver per anni ed anni da puro seguace di Bossi e del leghismo antimeridionalista espresso giudizi sulla popolazione del Sud che non è il caso neanche di citare per rispetto degli stessi meridionali non solo è giunto in Calabria massacrando nella Lega chi vi aveva creduto quando non ci credeva nessuno umiliando chi aderiva alla Lega quando tutti la disprezzavano e premiando personaggi che sino a qualche mese fa deridevano la Lega ed i leghisti della prima ora ed oggi, da opportunisti e cialtroni che salgono, come al solito, solo sul carro del vincitore quando il vincitore ha già vinto, ma addirittura oggi vuole comandare anche in casa di Forza Italia. Infatti incita il partito di Berlusconi ad affrettarsi nella scelta del candidato a Governatore dimenticando che la Lega ne ha tardato la designazione per i veti posti sul sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, e, fra le righe, sostenendo che Forza Italia ha comunque a disposizione buoni sindaci che non hanno portato il comune al dissesto, quindi con un riferimento non tanto velato al Sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo. Quindi, Invernizzi non solo pone veti ma si permette anche di consigliare le candidature. Allora a tal punto sarebbe opportuno chiudere Forza Italia e far decidere solo alla Lega senza la parvenza della divisione dei candidati fra le tre forze politiche che compongono il centrodestra. Un comportamento autoritario che non rispetta in alcun modo l’alleato Berlusconiano.  Potrebbe essere opportuno che Berlusconi nomini commissario ad interim di Forza Italia il Commissario della Lega, Cristian Invernizzi. Giustamente la coordinatrice regionale di Forza Italia, la deputata Jole Santelli, ha risposto al suo collega deputato leghista, Cristian Invernizzi, a stretto giro di posta sostenendo che Forza Italia il nome lo ha già fatto e che il ritardo è dovuto esclusivamente al veto della Lega. Intanto, oltre alle beghe dei commissari che storicamente non hanno mai portato fortuna alla Calabria e che dovrebbero, per il bene dei calabresi, ritornare nelle valli bergamasche dalle quali provengono, il popolo del centrodestra attende.
Redazione

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