Home Politica Regionali 2020, Berlusconi prende tempo e pensa ad “Altra Italia”

Regionali 2020, Berlusconi prende tempo e pensa ad “Altra Italia”

by LaRedazione
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Mentre in Emilia Romagna si è in piena campagna elettorale e mentre in Campania si definiscono le candidatura dove si voterà addirittura a maggio 2020 in Calabria, dove fra 43 giorni scadono i termini della presentazione delle liste per le elezioni in programma per il 26 gennaio, ancora è tutto in alto mare.

Nel centrodestra si attende l’incontro chiarificatore fra Berlusconi, Salvini e Meloni, sempre annunciato e finora, in realtà, sempre posticipato a data da destinarsi. Questo anche a dimostrazione dell’interesse reale che i Big della politica riservano alla nostra Regione.

Ma prima o poi l’incontro fra Silvio Berlusconi a cui spetta la parola finale per decidere chi dovrà essere il candidato del centrodestra e Matteo Salvini che, ponendo vari veti e diktat sembra essere il vero decisore, dovrà pur tenersi. Nel frattempo tutto tace e continuano i lavori sottotraccia e sottoterra tanto cari a tanti politici calabresi che delle lotte interne, dei dossier, dei complotti hanno fatto la loro cifra vincente. Sembra anche che Berlusconi voglia sperimentare la sua annunciata nuova creatura politica, un contenitore di centro denominato “Altra Italia” che dovrebbe confederare i movimenti centristi ed anche Forza Italia recuperando voti da quella platea di sette milioni di italiani che non votano più.

Ma anche per questo progetto i tempi stringono e l’indecisione aumenta. Probabilmente nella prossima settimana, l’ennesima, si ipotizza la possibilità di un incontro finale e chiarificatore su chi dovrà essere il candidato, in quota Forza Italia, della coalizione del centrodestra possibilmente gradito a Matteo Salvini.

È la prima volta in assoluto che nella storia di un partito al quale spetta la candidatura a decidere realmente sia il leader di un partito alleato. Ma i tempi cambiano ed anche tutto ciò dimostra che la parabola politica di Silvio Berlusconi volge oramai al tramonto. L’unico a non rendersene conto è, probabilmente, lo stesso Berlusconi ed il suo cerchio magico, anche se vi è chi ancora spera in un colpo di reni per farsi rispettare ed imporre nel suo partito una scelta che sia autonoma e svincolata da veti e non gradimenti esterni.
Redazione

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