Regionali 2020, il M5S ancora riflette sull’alleanza con il Pd

pubblicato da Gianfranco Bonofiglio
m5s pd

Mentre le elezioni si avvicinano e mentre in Emilia Romagna si è in piena campagna elettorale, nel Movimento 5 Stelle si è ancora in mezzo al guado. Non solo non si è ancora scelto alcun candidato ma si è ancora alla fase discussione se allearsi o meno con il Pd. Una discussione ed un confronto infinito con diverse posizioni fra parlamentari che sono assolutamente contrari ed altri che, invece, sono possibilisti. A nulla è servita sinora la nomina del giovane deputato Paolo Parentela a coordinatore per le prossime elezioni regionali. Ed è sempre più insistente la voce che l’ incontro con il capo politico Luigi Di Maio programmato per questa settimana possa slittare alla prossima settimana. Nel frattempo il Pd romano che ancora punta molto all’alleanza con i pentastellati è costretto ad attendere che nel Movimento grillino si decida cosa fare. Una lunga attesa che potrebbe compromettere sia la campagna elettorale se l’attesa dovesse prolungarsi ancora per altre settimane sia la possibilità di costruire liste competitive anche perché sarà ben difficile individuare candidati forti se gli stessi saranno costretti ad una campagna elettorale di un mese considerando quanto sia difficile prendere voti con le regionali dove il voto si scrive con nome e cognome e non vi sono i comodi listini dove candidati sconosciuti che non hanno probabilmente neanche il voto del condominio dove abitano si trovano per un grande colpo di fortuna e solo esclusivamente per questo addirittura eletti alla Camera e al Senato. Destino ben diverso è quello che devono affrontare i candidati alla Regione dove è necessario prendere i voti e dove i pentastellati praticamente spariscono dalla scena per come è già accaduto in tante elezioni amministrative e nelle regionali del 2014. I nomi dei possibili candidati a Governatore che circolano sono sempre quelli di Pippo Callipo e di Ferdinando Laghi. Il Pd potrebbe anche spazientirsi per tutta questa lunga attesa e potrebbe pensare di proporre un proprio candidato anche se il Governatore Oliverio consapevole che gran parte del Pd calabrese si trova dalla sua parte continua a sperare in un ravvedimento del Pd romano che possa ritornare sui suoi passi e comprendere il quasi certo fallimento di una alleanza anomala e forzata fra i pentastellati che nella loro base hanno sempre odiato e disprezzato il Pd ed un Pd che mal digerirà una intesa forzata e voluta dall’alto. In Umbria l’intesa è stata sonoramente bocciata. In Calabria se il Governatore Mario Oliverio dovesse candidarsi con le sue liste senza il Pd il risultato non potrà che essere una vera e propria catastrofe. Ma il Pd può ancora rifletterci. In politica mai dire mai.
Redazione

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