Forza Italia, quale futuro per Mara Carfagna ed i suoi amici?

pubblicato da Gianfranco Bonofiglio

A Roma dinanzi a 200.000 fans motivati ed entusiasti il centrodestra ha incoronato Matteo Salvini quale leader assoluto, anche in virtù del consenso della Lega oramai stabilizzato oltre il 30% e alla manifestazione in Piazza San Giovanni ha partecipato anche Silvio Berlusconiche ne ha riconosciuto la leadership. Ma non tutti in Forza Italia sono felici di morire Salviniani. E fra questi anche e soprattutto Mara Carfagna che ha sperato sino all’ultimo alla non partecipazione di Berlusconi. E la posizione di Mara Carfagna non è passata inosservata da parte di Silvio Berlusconi che in Forza Italia che ritiene essere la sua esclusiva proprietà non ha mai consentito ad alcuno una posizione differente dalla sua. E’ ovvio che ora per Mara Carfagna ed i suoi arriverà il tempo delle scelte. O appiattirsi ad una posizione di subalternità salviniana o andare altrove per mantenere quelle posizioni di centrista moderata lontana da CasaPound. Potrebbe nascere una “cosa” ex forzista o si potrebbe pensare ad un approccio con Italia Viva di Matteo Renzi. I circa cinquanta parlamentari che parteciparono nei giorni scorsi ad una cena al ristorante “Gina” ai Parioli, potrebbero pensare ad altro determinando una nuova scissione, l’ennesima di Forza Italia. Consapevoli che se decidessero di rimanere nell’ambito del centrodestra non potrebbero che fare la fine di Giovanni Toti che, come si è visto, non è stato nemmeno chiamato a partecipare alla convention della Lega alla quale hanno partecipato solo Salvini, padrone di casa, Meloni e Berlusconi, sancendo nei fatti la fine prematura del progetto politico dello stesso Toti. Ma chi potrebbe far parte di tale truppa vicina a Mara Carfagna? Oltre a Renato Brunetta i due vicepresidenti del gruppo alla Camera Gianfranco Rotondi e Roberto Occhiuto, l’ex presidente della Regione Lazio, Renata Polverini,  l’ex sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo, Osvaldo Napoli, l’ex assistente di Berlusconi Maria Rosaria Rossi, Andrea Cangini, Matteo Perego, Francesco Cannizzaro, Felice Maurizio D’Ettore. Inoltre  i deputati campani Paolo Russo, Enzo Fasano e Luigi Casciello; i senatori Domenico De Siano e Luigi Cesaro, Massimo Mallegni, Matilde Siracusano, Iole Santelli, Micaela Biancofiore. Ovviamente si tratta solo di ipotesi, considerando come cambiano velocemente le posizioni politiche in uno scenario fluido e liquido come quello attuale dove nulla è più stabile  dove nulla è più duraturo.

Redazione

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