Regionali, tante le liste già pronte dei due Mario, Oliverio e Occhiuto

pubblicato da La Redazione

Difficile avere il numero preciso ma saranno almeno sei liste quelle pronte per la candidatura del Governatore Mario Oliverio anche senza il Pd ed altrettante sei, o, forse sette, le liste pronte per il Sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto. Questo nel caso non si giungesse ad un accordo con i partiti interessati. Nel caso specifico del Sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto,  la strada è oramai spianata considerando che nell’ultimo vertice a tre tenuto a Milano dei leader della coalizione, Salvini, Berlusconi e Meloni si è deciso che la Calabria spetterà a Forza Italia. Molto più complicata la situazione, invece, del Governatore Mario Oliverio con il vertice del Pd ancora fermo sulla posizione, francamente incomprensibile, di un accordo con il Movimento 5 Stelle che in Calabria non vuole nessuno. In primis la deputazione calabrese capeggiata dal senatore Nicola Morra che osteggia con tutte le sue forze qualsiasi forma di alleanza con un partito, il Pd, che per lo stesso Morra “ha dato in Calabria tanto lavoro ai magistrati”. E non sarà facile per il capo politico dei pentastellati,, il Ministro Luigi Di Maio, imporsi su ben 17 parlamentari eletti in Calabria e tutti uniti contro qualsiasi forma di alleanza con il famigerato “Pd calabro”. Ma, nonostante tale quadro suscettibile di cambiamenti, per come insegna l’arte della politica che è l’arte dell’impossibile, Mario Occhiuto e Mario Oliverio certamente non mollano. Ambedue pronti a candidarsi, ambedue da tempo in piena campagna elettorale, mentre nei corridoi romani la Calabria ed i calabresi sono considerati alla stregua di colonia e coloni. Basti solo pensare che tanti sono i partiti commissariati. Il Pd è commissariato da un consigliere regionale della Campania, Stefano Graziano, e finanche la Lega di Salvini, da qualche anno sulla scena politica è commissariata dal 15 aprile scorso da un deputato bergamasco, Cristian Invernizzi. A tutto ciò si aggiungono i commissariamenti della sanità e i commissariamenti di tanti enti. Finanche l’Ospedale dell’Annunziata di Cosenza è commissariato da una commissaria proveniente anch’essa da Bergamo.  Un quadro desolante di una regione periferica che non riesce a costruirsi una vera identità e che, colonia da tempo immemorabile, lo è  ancora oggi, nel terzo millennio.
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