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Lunedì, 25 Marzo 2019
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Regione Calabria, quale futuro con il Governatore Mario Oliverio sottoposto all'obbligo di dimora

Posted On Sabato, 29 Dicembre 2018 14:52
Mario Oliverio Mario Oliverio

Che la Regione Calabria fosse governata con piglio deciso e quasi autoritario dal Governatore Mario Oliverio è fatto notorio come notorio è il ridimensionamento del ruolo del consiglio regionale, in nessuna legislatura ridotto a ruolo di comprimario come quella attuale, e come notorio è il ruolo di una giunta esclusivamente tecnica dove la forza motrice è solo quella del Governatore. In tale situazione del tutto particolare e mai registrata sinora nella storia del regionalismo calabrese la riconferma dell'obbligo di dimora per il Governatore Mario Oliverio da parte del Tribunale della Libertà pone un serio problema di governabilità.

Dato per certo che per il ricorso in Cassazione sull'esito del Tribunale della Libertà necessita almeno di un paio di mesi di tempo si pone il dilemma di come strutturare il governo regionale senza la presenza del Governatore. In tale situazione molti dei consiglieri della maggioranza che hanno sofferto l'isolamento imposto dal Governatore e che sono ben consapevoli del fatto che difficilmente potranno ritornare in consiglio con le prossime elezioni potrebbero pensare di valutare il passaggio in lidi più sicuri, magari in qualche lista del centrodestra che ha buone possibilità di essere vincente.

Altrimenti si potrebbe anche pensare a rimodellare la giunta, se sarà possibile, attraverso la delega al vicepresidente Russo, inserendo qualche esponente politico di peso che ha pagato con l'espulsione dalla giunta il solo fatto di essere coinvolto nell'inchiesta Rimborsopoli in un impeto giustizialista di un presidente, Mario Oliverio, che, oggi, si scopre garantista, ovviamente su stesso.

Ripercorrendo la solita solfa tanto cara alla politica calabrese, giustizialista con gli altri e garantisti con se stessi. Si apre, quindi, una stagione politica difficile ed incerta con un 2019 che si annuncia pieno di colpi di scena anche perché in molti non dimenticano l'annuncio di qualche giorno or sono del procuratore capo della Procura di Catanzaro, Nicola Gratteri, quando affermò "Vi saranno molte sorprese".

E considerando che la politica calabrese non lesina certo di numerosi scheletri nell'armadio non è detto che possano concretizzarsi altre clamorose inchieste giudiziarie che potrebbero influire ancor più sul 2019, anno di piena campagna elettorale per i tanti appuntamenti previsti, dalle Europee di maggio, ai tanti appuntamenti per elezioni amministrative alle elezioni regionali di novembre. Un anno di fuoco per la politica calabrese.


Redazione