Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy

Lunedì, 10 Dicembre 2018
itenfrdees
« December 2018 »
Mon Tue Wed Thu Fri Sat Sun
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31            

Pd, Zingaretti: "Renzi candidato? È poco credibile, lo dicono gli italiani"

Posted On Mercoledì, 10 Ottobre 2018 18:02
Nicola Zingaretti Nicola Zingaretti

Un duello a distanza fatto di frecciate, prove di distensione, nuove polemiche. Il rapporto tra Nicola Zingaretti - primo candidato a scendere in campo nella corsa per la segreteria dem - e Matteo Renzi, ex segretario che non ha ancora un candidato ufficiale per il Congresso, è fatto di continue altalene. E oggi il governatore del Lazio, intervenendo su Sky, lancia un affondo: "Matteo non si vuole candidare, questa stagione ha un senso se si cimenta una nuova classe politica", dice Zingaretti.

"Il problema è la credibilità, che è data dalla storia personale e da come ci si è comportati in questi ultimi anni", aggiunge. E quando gli viene chiesto in modo esplicito se Renzi abbia perso credibilità risponde "Non lo dico io, ma i cittadini della Repubblica italiana. Al netto delle elezioni europee tutte le elezioni hanno visto il Pd perdere voti". Renzi, d'altronde, è il convitato di pietra del prossimo Congresso. Alcuni continuano a pensare che alla fine potrebbe decidere di scendere in campo direttamente.

Anche se la sua corrente continua ad avanzare ipotesi di candidatura. Una corsa in realtà assai affollata: oltre a Zingaretti, ci sono ufficialmente in corso Richetti, Boccia, Damiano, il giovane Corallo. Serracchiani ci sta ancora pensando. Martina non ha sciolto la riserva. Zingaretti poi si dice favorevole a una separazione tra le figure di segretario e candidato premier. "Sono d'accordo, l'ho sempre pensato e ho sempre sostenuto questa tesi anche in altri congressi".