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Noi siamo e saremo il Movimento che aggrega. Partita la campagna tesseramento Italia del Meridione

Posted On Sabato, 24 Marzo 2018 12:41

Territorialità, militanza e competenza. È racchiuso in queste tre parole il senso dell’iniziativa di Italia del Meridione per l’adesione alla campagna tesseramento. Una tappa importante per Idm che segna un percorso chiaro e di concretezza. Una chiamata alla militanza politica e alla voglia di fare per costruire. Un passo avanti con un imperativo necessario: ripartire dal Sud per ricostruire l’Italia. E ieri sera, nella Sala Congressi dell’Hotel San Francesco di Rende, l’atmosfera era proprio questa: gioia, condivisione e adesione. Perché è arrivato il momento di agire e riprendere possesso dei nostri territori. Partecipazione, inclusione e senso di appartenenza. Un incontro che ha visto tra i relatori anche il Professore di Filosofia Morale Giuseppe Ferraro.

Grande e straordinaria partecipazione ma anche e soprattutto una chiamata all’impegno politico e alla militanza nel senso più concreto del termine, con la sala gremita di persone che in Idm ci credono. E credono nel progetto di questo partito territoriale che sta crescendo e che giorno dopo giorno diventa un movimento sempre più radicato e con principi solidi. L’incontro è stato introdotto e moderato dal vicesegretario regionale vicario Domenico Frammartino. Un saluto accompagnato da alcune riflessioni sul recente risultato delle elezioni del quattro marzo, analizzate in diverse chiavi di lettura. “Se c’è un vincitore in queste elezioni è proprio la territorialità. Una carta importante del manifesto politico di Italia del Meridione. Un paese davvero spaccato in due che ora bisogna riempire di militanti puri.” Avere uno spirito di appartenenza al progetto, insomma.

Presente tra gli altri anche l’Onorevole Franco Mollica, amico di Orlandino Greco nonché Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata. Idee politiche condivise, amicizia, rispetto e passione per territorio come lo stesso leader. Cosa che dimostra come il partito sia ormai non più ancorato solo alla realtà calabrese. È intervenuto poi il Professor Giuseppe Ferraro, che insieme al consigliere regionale Orlandino Greco, ha scritto il libro “Italie. Dalla nazione all'unione autonomie e nuovi soggetti sociali”, puntando l’attenzione sull’importanza della militanza oggi e di come i cittadini, in mancanza di un progetto politico serio e reale, il quattro marzo hanno espresso il proprio voto soprattutto nel Meridione. “La carta geografica dell’Italia è quella preunitaria ed è cosa significativa. Bisogna essere credenti e non militanti. Persone che credono in Idm e non che rappresentino i partiti che fino ad ora abbiamo visto. Ragione del bene comune e sentimento dei legami sociali”.

Il segretario regionale Nicodemo Filippelli, ha invece puntato l’attenzione sulla importanza di questo giorno. Un movimento che continua ad essere così forte da farsi sentire anche fuori regione. “I partiti che abbiamo visto fino ad ora non sono stati capaci di prendere e capire i bisogni dei cittadini. Idm invece, nella persona di Orlandino Greco anche grazie e soprattutto all’impegno in Consiglio Regionale, fa questo. È vicino alle persone e ai territori”. Ha concluso l’incontro, il fondatore di Idm Orlandino Greco, citando questa data come un momento importante, una tappa di svolta per il movimento che cade proprio nel giorno dell’apertura della XVIII legislatura. “Il mondo è cambiato e dobbiamo tornare ai valori e ai legami sociali. Da oggi inizia una nuova rivoluzione copernicana all’insegna dell’attivismo e partecipazione” commenta Orlandino Greco, sostenuto dalla platea che lo ascolta rapito. Riflette la sua attenzione sulle vicende politiche del nostro paese senza dimenticare un ricordo commosso al compianto Domenico Pittino, militante concreto, appassionato che si è sempre schierato in difesa della sua terra e della sua gente.

Matteo Salvini che oggi decanta la Calabria e i calabresi, come ricorda Orlandino Greco, è lo stesso politico che per anni ha sostenuto la divisione tra nord e sud, chiedendo autonomia finanziaria. Lo stesso leader che ha sostenuto ben due referendum con la Regione Veneto e Lombardia. Un politico che ha sempre rinforzato l’idea che tutto ciò che viene la prodotto al nord debba restare al nord. “Questo è stato un voto non di pancia ma di disperazione - continua Greco- Idm vuole riprendere contatto con i cittadini, con i territori e con i volti delle persone. Noi siamo e saremo il movimento che aggrega” ha così concluso chiudendo con un applauso che ha dentro tutto il senso della condivisione e del progetto, della voglia di parlare di politica e di confronto.


Diletta Aurora Della Rocca