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Mercoledì, 26 Giugno 2019
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Il “Costa Smeralda” a Mimmo Nunnari

Posted On Sabato, 13 Aprile 2019 09:44
Mimmo Nunna Mimmo Nunna

Sono Ian McGuire con “Le Acque del Nord” (Einaudi) per la narrativa, Mimmo Nunnari - giornalista, saggista, già dirigente Rai e nostro prezioso e antico collaboratore - con “Destino Mediterraneo” (Rubbettino) per la saggistica e per la categoria Innovazione Blu Seabin - by LifeGate PlasticLess, il progetto del cestino dei rifiuti per il mare capace di raccogliere anche le microplastiche, i vincitori della seconda edizione del Premio Costa Smeralda, interamente dedicato al mare come motore culturale e scientifico, creatura vitale da narrare e proteggere.

La Giuria del Premio, composta da Alberto Luca Recchi, Simone Perotti, Roberto Cotroneo e Francesca Santoro, dopo un'attenta valutazione delle terzine finaliste selezionate tra le 39 opere in gara e i 12 progetti innovativi scelti da Fondazione Medsea, ha decretato i vincitori che - si legge nelle motivazioni - "ci conducono dai porti alle baleniere atlantiche, al Mediterraneo profondo. Ed è un viaggio ricco e articolato, che merita attenzione. Tra le pagine di “Le acque del nord” tremiamo per il minaccioso Henry Drax, incarnazione stessa del male, personaggio della frontiera, ingranaggio di un ordito ben più ampio e terribile della sua natura violenta. Con “Destino mediterraneo” viaggiamo nella geopolitica e nella cultura millenaria del “Sesto Continente”, visto con gli occhi di un amore maturo, quello che non si nega la visione anche ruvida e dolente della sua attuale condizione, ma non smette mai di rigenerare speranza dalle sue infinite risorse".

Ma tra i vincitori c'è anche un genere di “opera” diversa: l'applicazione della tecnologia a una delle più delicate emergenze planetarie, la salvaguardia del mare. "Tre contributi di valore - conclude la motivazione - , capaci di emozionare, informare, mantenere viva la speranza". E di speranza, ma non senza la lucidità dell'analisi e anche la dolente consapevolezza, parla il libro di Mimmo Nunnari, che alla confusione dei nostri tempi risponde chiamando a raccolta tutto ciò che nei secoli ha costruito la cultura mediterranea: uno sguardo al passato carico d'amore per trovare un'indicazione saggia e coerente per il prossimo futuro.

In fondo, sottolinea Nunnari tra le pagine del saggio, il Mediterraneo è un luogo magico in cui "tutto è accaduto e tutto accade": sulle sue coste si sono mescolati popoli, civiltà, tradizioni. In una sorta di “catalogo” appassionato, Nunnari chiama a raccolta i miti e i saperi, le religioni e i conflitti, enumera le meraviglie e i dolori, racconta gli scambi e le scorrerie, le migrazioni e le guerre. E l'Italia, inevitabile baricentro, potrebbe tornare ad avere un posto privilegiato, come anello di congiunzione tra i Sud e i Nord di un nuovo mondo che “ripensi” la modernità. Un auspicio, una speranza, ma anche una coraggiosa indicazione, che è stata colta nella sua pienezza dalla giuria.

I riconoscimenti saranno consegnati ai vincitori sabato 27 aprile nella Sala Smeralda del Cervo Tennis Club di Porto Cervo. Ospite d'onore della serata sarà Piero Angela, grande divulgatore assai sensibile ai temi della salvaguardia del mare: "In ogni goccia del mare - ha detto - c'è il nostro passato e il nostro futuro. Miliardi di anni fa queste gocce hanno attraversato il cosmo imprigionate in asteroidi e comete. Poi sono state le incubatrici della vita. Oggi il mare (che fornisce gran parte dell'ossigeno che respiriamo) è il più grande museo vivente di forme meravigliose ed il più grande museo archeologico, pieno di oggetti preziosi, tesori d'arte, statue e capolavori. Ma il mare è anche un grande regolatore del clima, una gigantesca pentola che si sta pericolosamente riscaldando. Se non diminuiremo l'aumento della temperatura dell'atmosfera il mare potrà essere causa di cataclismi epocali... Al mare dovremmo rivolgere lo sguardo più spesso». Questo Premio lo fa."

Col saggio “Destino Mediterraneo”. McGuire vince per la narrativa

Fonte: GAZZETTA DEL SUDGAZ

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