Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy

Sabato, 24 Agosto 2019
itenfrdees

Le associazioni Massud, Terra di Mezzo e Cantiere Laboratorio contro la vendita dell'antico monastero della Badia di Paola, "Difendiamo il nostro patrimonio identitario"

Posted On Lunedì, 11 Marzo 2019 08:17

Negli ultimi decenni la società dell'omologazione e della massificazione ha cancellato o sbiadito la storia che ha connotato secoli di vita sociale e religiosa del nostro paese. E così, pezzi della nostra identità e cultura cadono in frantumi o vengono venduti al miglior acquirente. Seguiranno la stessa triste sorte vecchie abbazie, prestigiosi palazzi e antichi borghi, carichi di storia e arte, che verranno messi all'asta. Con l'approvazione della nuova legge finanziaria, infatti, i beni statali potranno essere messi in vendita. Proprio come sta per accadere alla Badia di Paola (CS), un antico complesso monastico, risalente all'epoca normanna, costruito nell'area meridionale. Ad attivarsi, contro la vendita dell'immobile, scendono in campo tre associazioni calabresi, Massud, Terra di Mezzo, e Cantiere Laboratorio che promuovono la difesa dell' identità, della cultura e dei valori della nostra terra.

L'antico monastero fu affidato dai signori Normanni del luogo ai benedettini di Santa Maria della Valle di Josaphat, un ordine cavalleresco nato in Terra Santa, durante la Prima Crociata, per cacciare gli Arabi dal Meridione e per dare ospitalità e protezione ai pellegrini. Il complesso monastico, eretto tra la fine del secolo IX e la prima metà del secolo XI, è un insieme di fabbricati con annessi due corpi monumentali di rilevante interesse storico-artistico: la Chiesa con pianta rettangolare ad unica navata e la Torre di avvistamento contro le invasioni Turche. La fama e l'importanza del luogo, però, è legata ad un personaggio storico di rilievo, il leggendario Riccardo Cuor di Leone. Tra le notizie documentate, relative alla storia della Badia, infatti, la più affascinante è il passaggio del Re d'Inghilterra,che, il 19 settembre 1190, durante il suo viaggio verso la Terra Santa, in occasione della Terza Crociata, fece sosta e pernottò nel monastero.

Egli, presumibilmente, voleva incontrarsi con Gioacchino da Fiore per avere una profezia e ricevere consigli su come affrontare Saladino in Terra Santa. L'Abate benedice la crociata e consiglia al re di liberare Gerusalemme, affinché i cristiani possano andarvi a pregare, ma di non conquistarla. Al mondo esistono solo tre monasteri appartenenti all'Ordine di Santa Maria di Valle Josaphat: la Badia di Paola, il primo insediamento conosciuto in territorio italiano, un monastero sito Gerusalemme e uno a Messina. La Badia di Paola, uno dei pilastri millenari della storia d'Europa, è un presidio di cultura e religiosità, baluardo di identità, che deve rimanere nelle mani di un'intera comunità e non un bene di un privato. La nostra storia, il nostro patrimonio non può essere oggetto di una compravendita, venduta al miglior offerente. Il riscatto della nostra amata terra deve necessariamente nascere dalla scoperta, e contemporaneamente, dalla difesa delle nostre radici. Non c'è futuro se si cancella il nostro glorioso passato. Proprio per questo le associazioni Massud, Terra di Mezzo e Cantiere Laboratorio nei prossimi mesi effettueranno delle iniziative per impedire questo vergognoso oltraggio alla nostra identità di calabresi.


Redazione

 

 

Search

« August 2019 »
Mon Tue Wed Thu Fri Sat Sun
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31