Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy

Lunedì, 25 Marzo 2019
itenfrdees

Sondaggi, per la Calabria il Centrodestra al 41,9%, il centrosinistra al 18,5% e il Movimento 5 Stelle al 32,4%

Posted On Venerdì, 08 Marzo 2019 08:10

Su "Il Giornale" è stato pubblicato un sondaggio che è l'espressione delle medie di numerosi istituti specializzati nel settore che evidenzia come in ben 18 regioni su 20 il centrodestra è in netto vantaggio. E fra queste diciotto anche la Calabria dove il centrodestra è addirittura quotato al 41,9% (con un 18 - 20% della Lega di Matteo Salvini), mentre il centrosinistra sarebbe al suo minimo storico con un misero 18,5% che sarebbe anche il frutto del clamoroso ed evidente fallimento della stagione governativa a guida Mario Oliverio. La peggiore in assoluto dal 1970 ad oggi, cioè da quando è nata la Regione Calabria. Ovviamente il Governatore Mario Oliverio, convinto di spuntarla all'interno del suo partito, il Pd, nell'ottenere la ricandidatura è convinto esattamente del contrario e di essere almeno al 70-80% del gradimento elettorale.

Tale convinzione deriva da quello che è già accaduto a tutti i Presidenti della Regione Calabria. Il vivere circondati 24 ore su 24 solo da personaggi facenti parte di quella pletora di cortigiani del Re che offuscano la mente del loro Capo convincendolo che tutti i calabresi lo amano alla follia. Una sindrome di ubriacatura del potere che i Presidenti della Regione Calabria non possono evitare in una regione povera dove la gestione del potere dell'Ente Regione è l'unica forma di potere reale. Ma la realtà non è questa perché a fronte dei cortigiani del Re vi è la maggioranza che è sempre scontenta dell'esistente e, quindi, la gestione della Regione è destinata a cambiare ogni 5 anni alternandosi con un presidente di centrosinistra per poi quello di centrodestra e così via.

Oggi spira il vento di centrodestra che nessuno potrà fermare, neanche un professionista della politica come Mario Oliverio che ha sempre vinto per 40 anni di seguito e che per la prima volta potrà accarezzare il sapore di una sconfitta elettorale che non ha mai conosciuto, fin da quando, giovanissimo a soli 27 anni, nel lontanissimo 1980 venne eletto consigliere regionale nella lista del PCI per poi essere sempre eletto per un quarantennio. Un record planetario ed un curriculum spaventoso per un politico, tutto sommato, che certamente non lascerà alcuna traccia indelebile nonostante ben 40 anni di poltrone su poltrone. Basti solo accennare alle ben quattro legislature da deputato nella quali non sembra che Mario Oliverio abbia lasciato tracce eclatanti della sua azione di parlamentare a favore della Calabria e del Mezzogiorno.

Non si ricordano leggi di una certa importanza o azioni politiche di rilevanza nazionale o battaglie da menzionare ai posteri. Ma questa è la Calabria. Una terra immobile che premia sempre gli stessi personaggi e che impedisce sistematicamente qualsiasi possibilità di rinnovamento, costringendo i giovani ad abbandonarla. Ne sanno qualcosa i giovani del Pd costretti ad essere sempre retroguardia e costretti a mansioni politiche da servitori nei confronti degli eterni padri - padroni di un partito che non molleranno mai sino all'ultimo respiro di vita che il Signore gli concederà. Il potere per sempre e per tutta la vita come si insegnava nel vecchio Pcus di Stalin. Il potere per sempre. Ovviamente nel nome del popolo e per il bene del popolo.


Redazione