Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy

Lunedì, 25 Marzo 2019
itenfrdees

Nel 1992 Giorgio Bocca scriveva il reportage "Aspra Calabria", descrivendo il potere della 'ndrangheta, da allora nulla è cambiato

Posted On Martedì, 26 Febbraio 2019 08:50
Giorgio Bocca Giorgio Bocca

Nel 2011 la nota casa editrice "Rubettino" pubblicò un piccolo libello molto interessante nel quale riprende una bellissima inchiesta che il grande e compianto giornalista Giorgio Bocca condusse nel 1992 in Calabria e che chiamò "Aspra Calabria". Tale inchiesta era parte di un volume di Giorgio Bocca "L'inferno, Profondo Sud, male oscuro" edito da Mondadori che tanto fece discutere e che generò anche accuse di acceso antimeridionalismo. La parte riguardante la Calabria è stata ripubblicata con l'introduzione di Eugenio Scalfari.

Solo 70 pagine che scorrono d'un fiato con la prosa secca e decisa e senza fronzoli tipica della scrittura di Giorgio Bocca. Si delinea una Calabria aspra, "un racconto sbalorditivo che svela il segreto dei lupi feroci che vivono fra le impervie montagne montagne dell'Aspromonte, che continuano silenziosi ma ingombranti a dettare legge... Qui la mafia calabrese prende forma attraverso i "servitori dello Stato", artefici e vittime di un'insanabile deformazione mentale, culturale e sociale, troppo salda, difficile da estirpare.

"Da Platì e dagli altri borghi - rifugio gli ordini e gli affari arrivano a Milano, a Marsiglia, ad Amburgo, a Bogotà, a Tokyio, a Mosca". questo scriveva nei primi anni '90 un grande Giorgio Bocca. Sono passati tanti anni da allora e nulla è cambiato. anzi la 'ndrangheta è sempre più forte e comanda ed investe in tante aree del pianeta. Una vera holding con fatturati di miliardi di euro frutto del controllo planetario del narcotraffico con l'esclusiva dei rapporti con i produttori dei cartelli messicani e boliviani del Sud America. Oggi come allora.


Redazione