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Lunedì, 18 Febbraio 2019
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Salvini, Berlusconi e Meloni si vedranno a Pescara per una conferenza stampa in vista delle elezioni regionali abruzzesi

Posted On Giovedì, 07 Febbraio 2019 09:57
Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini

Berlusconi, Salvini e Meloni terranno insieme una conferenza stampa a Pescara - serve per lanciare la volata a Marsilio in Abruzzo ma in Fratelli d'Italia, in Forza Italia e nella Lega c'è la consapevolezza che si tratta solo di un 'cartello elettorale' sulle regionali. Nulla di più. Il vicepremier leghista, nonostante le tensioni con il Movimento 5 stelle, non intende staccare la spina al governo. Le fibrillazioni nella maggioranza vanno dal caso Diciotti alla Tav, ma al momento non c'è un piano B del partito di via Bellerio, fermo restando - e lo hanno chiarito diversi 'big' - che qualora cadesse l'esecutivo la strada sarebbe quella del voto. Berlusconi e Meloni approfitteranno dell'occasione per invitare Salvini a staccarsi dall'abbraccio con Di Maio.

"Purtroppo - ripete l'ex premier - la Lega ha completamente delegato a Di Maio la politica economica, l'ha messa nelle mani irresponsabili dei 5S. Il nostro futuro dipende dal lavoro". Ed ora che la Commissione Ue si appresta ad aggiornare al ribasso la stima sul Pil allo 0,2% il pressing sarà ancora più forte. Ma il timore di Forza Italia è un altro. In attesa delle Europee, con Berlusconi che punta perlomeno al 15% dei consensi (l'unica indecisione è se candidarsi in tutti i collegi), un calo di voti per gli azzurri in Abruzzo e Sardegna porterebbe la Lega ad alzare il tiro. E in prospettiva a voler fare a meno di Forza Italia.

Scenari prematuri, perché Salvini confermerà l'alleanza sulle regionali. Ma la tentazione nella Lega - riferiscono fonti parlamentari - è quella di replicare l'esperimento del governatore della Lombardia, Fontana. Un movimento parallelo simile (coordinato con la Lega, tanto che avrà un ufficio in via Bellerio") potrebbe nascere in tutte le regioni del Nord. Con il tentativo di svuotare ancor di più il bacino di Forza Italia e servirsi poi del contenitore che Toti e Meloni intendono costituire per rafforzare l'asse sovranista. "È chiaro che se la Lega dovesse ottenere percentuali alte e noi andare sotto il 10% si aprirebbe un ulteriore problema sui territori", spiega un parlamentare azzurro.

 

Fonte: huffingtonpost.it

 

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