Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy

Lunedì, 19 Novembre 2018
itenfrdees

Chi era l'italiana Simona Carpignano trovata sotto le macerie del crollo della palazzina a Marsiglia

Posted On Giovedì, 08 Novembre 2018 09:57
Simona Carpignano Simona Carpignano

L'ultima speranza si è spezzata. Ieri sera a Marsiglia è stato ritrovato il corpo senza vita di Simona Carpignano, la ragazza tarantina di 30 anni che era in Francia per cercare lavoro dopo aver conseguito la sua seconda laurea. Simona, soprannominata "Sorriso" per il suo carattere gioviale e positivo, risultava dispersa da lunedì mattina, quando era avvenuto il crollo del palazzo dove abitava.

Si è sperato a lungo che potesse essersi in qualche modo salvata fino a quando non è arrivata la tragica notizia. In Francia si erano subito precipitati i suoi familiari, con il padre Domenico, per cercare di essere utili nella ricerca. Ma purtroppo non c'è stato niente da fare. Il corpo di Simona è stato portato nell'istituto di medicina legale di Marsiglia. Finora sono sei le vittime accertate del crollo, si cercano ancora altre due persone che risultano disperse.

Tre delle sei vittime, quattro uomini e due donne, rinvenute dai soccorritori sotto alle macerie dei palazzi crollati l'altro ieri a Marsiglia sono state identificate: è quanto scrive France Info senza precisare. Il procuratore di Marsiglia, Xavier Tarabeux terrà una conferenza stampa alle 17.

Simona Carpignano

Su Facebook Simona Carpignano aveva un 'soprannome': "Sorriso". Non è difficile capire perché, guardando la foto diffusa dai suoi amici in un appello circolato sui social dal 5 novembre, da quando non si avevano più notizie della ragazza italiana finita nell'elenco dei dispersi che abitavano in uno dei palazzi crollati a Marsiglia. "Una ragazza geniale, studia da noi. Ricordo quando ha festeggiato la sua laurea", ha detto in lacrime ai cronisti sul posto il cameriere di un bar che lavora vicino al luogo del disastro. Lui conosceva bene Simona Carpignano, trentenne originaria di Taranto, in Francia per continuare gli studi e trovare un lavoro stabile. Si era trasferita a Marsiglia circa sei mesi fa, dopo un periodo trascorso a Parigi, e viveva al terzo piano di uno degli edifici venuti giù lunedì mattina come un castello di sabbia (per cause ancora da accertare), al numero 65 di rue d'Aubagne, nel quartiere popolare di Noailles. Simona, una delle migliaia di giovani a cui viene affibbiata l'etichetta - a torto o a ragione, non sta a noi giudicare - di "cervelli in fuga", si era laureata in lingue all'università del Salento e successivamente aveva deciso di trasferirsi in Francia. Si era stabilita a Marsiglia con l'obiettivo di specializzarsi. In Francia aveva conseguito un master, una seconda laurea e aveva trovato un'occupazione "temporanea" come interprete. Amante della musica, del reggae, come testimoniano i suoi dreadlocks, e della Capoeira, sul suo profilo social si raccontava così: "Never Regret, Never Forget, The Gift From Above, Unconditional Love! O Maior é Deus Pequeno so eu!" ("Mai rimpiangere, mai dimenticare, il dono dall'alto, l'amore incondizionato. Dio è il più grande, io sono piccolo!").“

 

 

 

 

 

 

 

 

Share/Save/Bookmark
« November 2018 »
Mon Tue Wed Thu Fri Sat Sun
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30