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Mercoledì, 17 Ottobre 2018
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Il giudice Rosario Livatino ucciso dalla mafia a soli 38 anni, chiusa la fase diocesana del processo di beatificazione, gli atti in Vaticano

Posted On Domenica, 07 Ottobre 2018 21:12
Rosario Livatino Rosario Livatino

Chi non ricorda il giudice Rosario Livatino, il giudice-ragazzino, che ha immolato la sua vita a soli 38 anni per la legalità e per compiere fino in fondo il suo dovere di magistrato. Enorme la mole di documenti e di testimonianze messe a punto per sostenere il suo processo di beatificazione avviato sette anni orsono dall'arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro, che ha concluso l'istruttoria.

Ora gli atti sono al Vaticano che dovrà pronunciarsi in merito. Il postulatore nel processo di beatificazione è stato don Giuseppe Livatino, lontano parente, che ha affermato che Rosario Livatino aveva "l’abitudine di dare a un collaboratore familiare delle buste con i soldi da consegnare a persone che ne avevano bisogno, restando nell’anonimato. Non gli interessava condannare ma rendere realmente giustizia, giudicare in base ai fatti guardando l’imputato con gli occhi di Dio".

Ora la Congregazione per le cause dei santi valuterà il tutto compreso anche un presunto miracolo, quello di Elena Valdetera Canale, sofferente di leucemia che sostiene di essere guarita dopo aver sognato il giudice Livatino. Se tale guarigione sarà riconosciuta come miracolo allora il giudice Rosario Livatino diverrà il Giudice Beato.


Redazione

 

 

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